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Vorrei
consigliare di accingersi ad osservare una mia opera nel modo più
semplice e sincero, sgravandosi dell’accumulo del proprio sé artistico
per entrare in un nuovo stato di comprensione. E’ possibile
confrontarsi con un’entità assoluta e complessa come la natura solo
adoperando i propri occhi: è possibile porsi in modo semplice con la
complessità; come gli occhi vedono un paesaggio o un fiore e per un po’
ci sospendono in uno stato di comprensione senza preconcetti, così
invito a porre i propri occhi dinanzi alle mie opere.
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