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Andrea Furlan


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Intervista

1.Cosa significa dedicarsi alla pittura oggi?

Dedicarsi alla pittura oggi com’ è sempre stato, significa dedicarsi ad un impulso ignoto, dalle origini risalenti alla nostra comparsa sulla Terra.

2.Qual è il senso della tua arte?

Dare alla massa cromatica il suo momento di gloria…

3.C’è un artista o un movimento artistico da cui ti senti rappresentato?

Non sono mai riuscito a darmi una risposta in merito e non penso sia neanche utile ai miei scopi. Identificarsi profondamente con una figura o un’ideologia implica un abbandono ad essa, precludendo la possibilità a nuove esperienze artistiche.

4.Cosa vuol dire essere artisti al giorno d’oggi?

Esprimersi attraverso un’ intuizione.

5.Quale esperienza vorresti che l’osservatore vivesse guardando le tue opere?

Vorrei percepisse la vastità del colore, da questa comprensione otterrebbe un’esperienza.

6.Qual è il tuo colore preferito?

Viola.

7.Un altro protagonista dei tuoi quadri è il blu.Perché?

Penso sia una propensione innata in ognuno di noi il senso di fascino verso il blu. Nell’arte il passato ne è testimone, ma il valore soggettivo che noi diamo al blu è ben più profondo e complesso: è un valore intrinseco del nostro essere quotidiano.Nella mia espressività artistica ne è protagonista e mi affascina per questo motivo.

8.Parlami del “sogno dell’assassino”.

Ho pensato di creare l’opera affrontandola in chiave onirica. L’idea è stata di creare uno spazio monocromo “rosso assassino”, senza limiti di spazio e di tempo, che l’osservatore può riempire con le proprie impressioni. L’osservazione del contenente crea il contenuto.

9.Nei tuoi quadri esprimi spesso un concetto di movimento.

Cosa è per te il movimento e come lo rappresenti nei tuoi quadri?

I fluidi sono ciò che è nella totalità del quotidiano. Una loro azione ne determina un movimento.Ed io descrivo questo movimento nelle mie opere

10.Hai quattro serie di quadri classificate per formato. Il formato del quadro ha qualche influenza all’atto creativo?

Il concetto di non dare limiti al formato dell’opera, maturato a pieno con l’espressionismo astratto ha radici rinascimentali, esiste da sempre. Per me è stata una scelta spontanea l’idirizzarmi verso queste serie (che per la pittura sono le serie dei Rettangoli dei Pizzini delle Steli e dei Quadrati), per poter  rendere con la mia espressività questo concetto.La scelta di un formato che, legata alla creatività, consenta di esprimere un non "formato”




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© Furlan Andrea 2007